Contro il bullismo

Per prevenire fenomeni di bullismo tra alunni
Per rinnovare il patto educativo tra scuola e famiglia
Per promuovere un clima di convivenza

Il bullismo è un fenomeno in aumento, che riguarda ormai tutte le classi sociali e per il quale vengono spesso messe sotto accusa scuola e famiglia. Secondo i dati più; recenti, pubblicati da Eurispes e Telefono Azzurro nel rapporto sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 2006, coinvolge un bambino su tre.

Per bullismo si intende azioni aggressive perpetrate in modo intenzionale e sistematico da uno o più persone ai danni di altre.

Alcune caratteristiche sono significative:

  • l’intenzionalità: il bullo mette in atto intenzionalmente dei comportamenti fisici, verbali o psicologici con lo scopo di offendere l’altro, arrecargli danno o disagio;
  • la persistenza: le prepotenze sono protratte nel tempo;
  • l’asimmetria della relazione: fondata sul disequilibrio e sulla disuguaglianza di forza tra il bullo e la vittima, che spesso non è in grado di difendersi;
  • il comportamento di attacco può essere perpetrato con modalità fisiche o verbali dirette (pugni, schiaffi, offese, minacce) o indirette e psicologiche, quali l’esclusione o la diffamazione.

Da numerose ricerche emerge che l’essere bullo o vittima non è una tendenza passeggera e che tali comportamenti, se non affrontati mediante interventi efficaci, rimarranno stabili nel tempo, anche in diversi ambienti sociali. Diversi studi sui percorsi evolutivi dei bambini bulli nel contesto scolastico, hanno delineato un percorso a rischio, che correla il comportamento aggressivo in età scolare con comportamenti devianti e antisociali in età adulta. Relativamente ai percorsi evolutivi dei bambini vittima negli anni successivi alla scuola, dalle ricerche emerge che la vittimizzazione costituisce un ostacolo significativo al benessere sociale e all’adattamento scolastico. I bambini che subiscono prepotenze spesso sviluppano un atteggiamento di rifiuto verso la scuola e mostrano segni di ansia e angoscia in momenti significativi della loro vita scolastica. Inoltre casi di vittimizzazione estrema possono condurre verso comportamenti di autodistruzione, quali la depressione e nei casi più estremi il suicidio.

Lo Sportello Bullismo è un servizio di sostegno psicologico e legale alle famiglie e ai minori vittime o coinvolte nel fenomeno del bullismo e di tutela legale per le famiglie ed minori, con l’obiettivo di dare un sostegno reale al minore coinvolto nel fenomeno del bullismo e all’intero nucleo familiare, così da avere la possibilità di intervenire direttamente in situazioni di disagio e prevenire il fenomeno laddove esso si sta rendendo manifesto.
Lo sportello sarà un punto di riferimento in ordine alla gestione di eventuali casi di bullismo,lo sportello si avvale di diversi professionisti: psicologi, pediatri, avvocati,presteranno la propria attività a prezzi calmierati.
Lo Studio Liberamente si avvarrà della collaborazione dell’Associazione SOSBullismo, anch’essa impegnata nella prevenzione e intervento sul bullismo e già punto di riferimento in merito.

 

  • MODALITA’ DI AZIONE DELLO SPORTELLO BULLISMO CON LA FAMIGLIA:

Dopo un primo contatto via telefonica o via email, il genitore con il proprio figlio, oppure solo il genitore, possono incontrare un’equipe di esperti.
L’equipe è costituita da:
- Psicologo dell’età evolutiva/Psicologo clinico e di comunità
- Avvocato
- Pediatra
Lo Sportello Bullismo, quindi, dopo il primo incontro, si propone di accompagnare la famiglia del giovane e il giovane stesso in un percorso atto ad affrontare la problematica e risolvere il disagio.

Servizi:

- Sostegno psicologico alle famiglie e ai minori vittime o coinvolte nel fenomeno del bullismo.

- Counseling per il bullo e per la vittima.

Il servizio di sostegno psicologico e counseling mira alla riduzione del disagio, offrendo un intervento diprevenzione primaria e secondaria, ed un vero e proprio supporto psicologico alle famiglie o agli individui a rischio o già con problematiche evidenti.
E’ assicurata la presenza di uno psicologo dell’età evolutiva, uno psicologo clinico e di comunità.
Se il caso lo richiede, un medico pediatra sarà disponibile per una eventuale consulenza medica.

Il primo obiettivo del counselling è cambiare il comportamento, sia degli alunni bulli che vittime. Il counselling è un processo che rende possibile la riattivazione e la riorganizzazione delle risorse personali, per promuovere scelte e cambiamenti adattivi in situazioni in cui le abituali strategie non risultano efficaci.
Nel caso si verifichino episodi di prepotenze, è importante avviare dei colloqui il prima possibile, sia con il bullo che con la vittima.

- Servizio di tutela legale per le famiglie ed minori.

Servizio svolto da consulenti legali e operatori specializzati.
Il Servizio di tutela legale per i minori e per la famiglia, svolge attività di prevenzione e di assistenza e consulenza.

 

  • MODALITA’ DI AZIONE DELLO SPORTELLO BULLISMO A SCUOLA:

Lo Sportello Bullismo svolge attività di mediazione:

- tra scuola e famiglia
- tra la famiglia della vittima e famiglia del bullo
Con la stesura di una presa di coscienza e di un “contratto” che definisce le intenzioni delle parti per la risoluzione del problema.

 

  • ATTIVITÀ DELLO SPORTELLO BULLISMO NELLA SCUOLA E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE:

L’intervento nella scuola avviene su richiesta e accordo tra scuola e famiglia laddove vi siano contrasti, oppure su richiesta dell’istituto rappresentato dai docenti o dagli alunni in accordo con il dirigente scolastico. L’intervento può essere vincolato ad una classe o esteso a tutto l’istituto.
Lo Sportello Bullismo è disponibile con i propri esperti per convegni e iniziative. Iniziative quali presentazione delle proprie attività per fronteggiare il bullismo, attivare progetti nelle scuole ed in altre realtà in cui si presentino fenomeni di persecuzione psicologica e/o fisica.
Le nostre presenze nelle scuole e nei centri di aggregazione avvengono con il fine di sensibilizzare gli studenti e tutti coloro che occupano quel contesto, e i genitori che a questo sono collegati.

 

Leggi l’articolo della Dott.ssa Vivona sul bullismo.